Materia
prima: latte intero prevalentemente da razza
Bruno-alpina. Alimentazione: foraggi essiccati e/o erba
fresca prodotta sul luogo.
Tecnologia di lavorazione:
si porta il latte crudo a circa 38-40 gradi, aggiungendovi
caglio liquido di vitello. Coagula in 10 minuti. Dopo
la rottura della cagliata (a dimensione di un chicco
di riso), si cuoce a 45 gradi per circa 10 minuti. Dopo
queste operazioni, la massa viene lasciata depositare,
quindi si estrae e si mette nelle fascere. Dopo due
ore di pressatura il tutto viene sistemato su delle
tavole di legno per una giornata. La salatura si effettua
per bagno in salamoia per 48 ore. Matura in un mese,
in ambiente a circa 10 gradi e umidità 80%, dove
le forme vengono rigirate e raschiate quando occorre.
Resa 8,5-9%.
Stagionatura:
fino a un anno. Dopo 6 mesi le forme vengono unte con
olio di lino crudo.
Caratteristiche
del prodotto finito: altezza: cm. 7; diametro:
cm. 30-35; crosta: tenera, sottile, chiara; pasta: compatta
con occhiatura piccola e assai rada, colore paglierino.
Sapore: dolce, più o meno intenso a seconda della
stagionatura.
Area di produzione:
Altopiano del Cansiglio (BL).
Calendario di produzione:
tutto l'anno.
Note: è
un prodotto di antica tradizione locale. Il latte utilizzato
per la sua preparazione proviene da vacche alimentate
per 6 mesi all'anno con erba fresca dei pascoli locali,
tutti situati sopra i mille metri sul livello del mare.
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