 Materia
prima
: latte intero, con acidità
di 6,7-7,2 SH, da razza valdostana pezzata rossa e/o
pezzata nera. Alimentazione: da foraggio della zona.
Eccelle quella costituita da foraggio di pascolo alto.
Tecnologia di lavorazione: si porta
il latte, previa filtrazione, a circa 38 gradi, aggiungendovi
caglio liquido naturale. Coagula in circa 40 minuti.
Dopo la rottura della cagliata si cuoce a 47-49 gradi.
Dopo queste operazioni, la massa viene lasciata depositare.
Quindi viene estratta con un telo, sistemata nelle fascere
e rivoltata alcune volte nell'arco di 12 ore, durante
le quali le tele bagnate vengono sostituite con altrettante
asciutte. La salatura si effettua a secco e per bagnature
con acqua salata (al 12% di sale) a più riprese.
Matura in circa 3 mesi in ambiente a temperatura non
superiore a 12 gradi e umidità al 95% circa,
dove le forme vengono curate con spazzole inumidite
in acqua salata, a giorni alterni.
Stagionatura: da 3 fino ad oltre 8
mesi.
Caratteristiche del prodotto finito:
altezza cm. 9-10; diametro: cm. 38 circa; peso: Kg.
8-18; forma: cilindrica; crosta: sottile, compatta,
di colore marrone chiaro o scuro (a seconda della stagionatura);
pasta: morbida, fondente, con rara occhiatura (occhi
della dimensione di un pisello); colore giallo, più
intenso se di produzione estiva; grasso 45% minimo.
Area di produzione: Valle d'Aosta,
in particolare Valtournanche, Champoluc e Aosta.
Calendario di produzione: tutto l'anno.
Note: è un formaggio molto antico.
La sua nomina risale al 1270 circa. È ampiamente
descritto nella Summa Lacticiniorum del 1477. Il nome,
secondo alcune fonti, deriverebbe dall'alpeggio di Fontin,
nel comune di Quart; secondo altri dal villaggio di
Fontinaz (St. Marcel). È attualmente molto limitato
e, dalle sue imitazioni, sono nati alcuni formaggi molto
diffusi come il Fontal. La sua preparazione è
regolata da norme precise contenute nel Dpr del 30.10.1955.
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