La coltivazione dell’olivo in Toscana risale al
VII secolo a.C. L’olio di oliva era inizialmente
usato dai Greci come prezioso cosmetico; solo successivamente,
in epoca etrusca e romana, si iniziò a usarlo
come alimento. L’olivicoltura costituisce un elemento
significativo dell’ambiente, delle tradizioni
e della cultura delle popolazioni che vivono sul territorio
toscano, nel quale l’olivo trova condizioni di
crescita ottimali che permettono di ottenere un olio
con un raro aroma fruttato e di eccellente valore biologico.
L'Indicazione Geografica Protetta Toscano, per l'olio
extra vergine di oliva, è stata riconosciuta
dalla UE con proprio decreto N° 644/98, ai sensi
del REG.CEE 2081/92 basandosi su un disciplinare di
produzione il quale prevede, oltre a requisiti di qualità
e tipicità definiti, che tutte le fasi, dalla
produzione delle olive, all'estrazione fino al confezionamento
del prodotto certificato, debbano avvenire obbligatoriamente
nell’ambito del territorio Amministrativo della
Regione Toscana.
Come si consuma. L’olio Toscano
è il condimento ideale per verdure crude e cotte,
soprattutto se lessate e consumate calde, ma anche per
minestre e zuppe di legumi tipiche della tradizione
contadina toscana, e per pesce e carne alla griglia.
Come si conserva. L'olio deve essere
conservato in ambienti freschi, asciutti e lontano da
fonti di calore, a una temperatura compresa tra i 14
e i 20°C. In questa situazione ottimale la qualità
del prodotto resta integra per oltre 36 mesi. Con le
basse temperature l’olio può andare soggetto
a congelamento, per cui, prima di iniziarne il consumo,
occorre riportare il recipiente a temperatura ambiente
(16-18°C) per alcuni minuti e agitarlo ripetutamente,
per agevolare il ritorno del prodotto allo stato naturale.
Come si produce. Il processo produttivo
dell’olio Toscano, che, secondo il disciplinare,
deve avvenire interamente nel territorio della regione
Toscana, parte dalla raccolta delle olive, che vengono
trasportate al frantoio per essere lavate e sottoposte
a molitura. L’olio ottenuto, prima di essere immesso
sul mercato, a volte viene miscelato e filtrato.
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