vini: BRUNELLO di MONTALCINO

cantucci Montalcino, centro rinomato per le sue notevoli testimonianze storiche e artistiche, è patria di nobili vini. Apprezzata fin dai secoli passati, la produzione vinicola di quest’area della provincia di Siena ha iniziato, a partire dalla seconda metà del secolo scorso, un percorso di valorizzazione della materia prima e delle risorse del territorio che hanno condotto all’ottenimento di ben tre denominazioni: il Brunello di Montalcino Docg, il Rosso di Montalcino Doc e il Moscadello di Montalcino Doc.
Enologicamente il Brunello è nato intorno alla metà dell’800 per opera di un gruppo di viticoltori locali che ottennero un prodotto di grande qualità, con caratteristiche di vino da lungo invecchiamento. In questi ultimi decenni la sua produzione ha registrato una generalizzata evoluzione qualitativa, seguita da una costante affermazione di notorietà e immagine del nome in tutto il mondo. Il Brunello di Montalcino Docg è un vino rosso da tavola prodotto esclusivamente con uve del vitigno Sangiovese (denominato localmente “Brunello”).
Come si consuma. Il Brunello di Montalcino si abbina bene a pietanze strutturate come il pecorino toscano stagionato, il salame o le salsicce, o a piatti come carne rossa stufata, fagiano tartufato, cinghiale in agrodolce. Va servito in calici ballon a una temperatura compresa tra i 16 e i 18°C.
Come si conserva. Le norme per una corretta conservazione del Brunello di Montalcino Docg prescrivono di conservare il vino in posizione orizzontale su scaffalature di legno, in ambienti bui, a una temperatura costante fra 10 e 15°C. È inoltre importante che l’umidità si aggiri intorno al 70-75%, per impedire che il tappo si asciughi.
Come si produce. Il processo di vinificazione prevede che la fermentazione del mosto avvenga a contatto con la vinaccia che durante questa fase rilascia parte delle sostanze in essa contenute, quali antociani e tannini. In sostanza, l’uva viene pigiata e, nella maggioranza dei casi, diraspata, quindi solfitata con aggiunta di anidride solforosa. A questo punto, negli speciali recipienti vinari chiamati fermentini, inizia la fase di fermentazione e macerazione, che ha una durata generalmente superiore ai 15 giorni. Seguono la fase della svinatura, che permette la separazione delle bucce e dei vinaccioli dal mosto-vino, quindi i travasi e l’affinamento, che deve avvenire per almeno due anni in botti di rovere. Al termine di questo periodo i vini vengono stabilizzati e, infine, imbottigliati. L’invecchiamento in bottiglia deve essere di almeno 4 mesi e, per la versione Riserva, di almeno 6 mesi.

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