Il
Marsala è tra i primi vini ad
aver ottenuto in Italia il riconoscimento della DOC
(1969). Viene prodotto in Sicilia Occidentale (nella
Provincia di Trapani, ad esclusione del Comune di Alcamo
e delle isole minori) ed esclusivamente con vitigni
autoctoni.
E' considerato uno dei 4 più grandi vini da dessert
del mondo, ed il 30% della sua produzione (57.861,60
hl. nel 2002) è stata esportata principalmente
verso gli USA, il Regno Unito, la Germania, la Francia
ed in misura minore, anche se crescente in Giappone
e Scandinavia.
La legge 851 del 1984 ed il relativo disciplinare di
produzione definiscono la già citata delimitazione
territoriale della DOC, la qualità delle uve
ammesse e le regole di vinificazione ed invecchiamento.
In particolare, a seconda della quantità di zuccheri
il Marsala può essere secco (zuccheri < 40
grammi/litro), semisecco (zuccheri tra 40 e 100 g/l)
e dolce (zuccheri > 100 g/l); in relazione invece
all’invecchiamento ed al grado alcolico il marsala
si distingue in "Fine" (alcool
superiore a 17 gradi e invecchiato per più di
un anno), "Superiore" (alcool
superiore a 18 gradi e invecchiato per oltre due anni),
"Superiore Riserva" (come
il precedente ma invecchiato per almeno 4 anni), "Vergine
e/o Soleras" (oltre 18 gradi e cinque
anni di invecchiamento), "Vergine Soleras
Riserva" (come il precedente ma invecchiato
per almeno 10 anni); l’invecchiamento dei Marsala,
ad eccezione del Fine, deve avvenire obbligatoriamente
in legno. Tutti i Marsala vanno serviti nel bicchiere
a tulipano ampio a stelo alto.
» Consorzio per la Tutela del Marsala DOC: www.vinimarsala.it
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