Il
Fiore Sardo è un formaggio di origini molto antiche;
il suo nome deriva dal fatto che, fino a qualche tempo
fa, durante la produzione venivano usate forme di legno
su cui era impresso un fiore il quale lasciava sul formaggio
un vero e proprio marchio.
Consumo. E' un formaggio a lunga stagionatura
e pertanto altamente digeribile. Quando è molto
giovane si può utilizzare come formaggio da tavola
per spuntini veloci, oppure fritto, arrostito e fuso,
abbinato a fave fresche o come ripieno per i ravioli.
Se stagionato, lo si può adoperare grattugiato
su qualsiasi tipo di pasta, minestre, polenta. Ma è
ottimo anche con le patate arrosto, accompagnato da
salumi, da pomodori freschi, da cipolle e da un buon
vino rosso. Viene inoltre tradizionalmente indicato
come il pecorino ideale per la preparazione del pesto
alla genovese.
Conservazione. Ben si conserva e per
lungo tempo anche fuori dal frigorifero. Anche dopo
la porzionatura, mantiene inalterati il sapore e la
consistenza della pasta.
Produzione. Il Fiore Sardo è
un formaggio a base di latte di pecora crudo, prodotto
da novembre a luglio di ogni anno. Il latte viene addizionato
con caglio di agnello o capretto; la pasta così
ottenuta è sottoposta a rottura spinta e a modellatura
in appositi stampi. Dopo una breve sosta in salamoia,
le forme vengono sottoposte a leggero affumicamento
e quindi a stagionatura per un periodo che varia da
6 a12 mesi.
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