L’allevamento
dell’agnello in Sardegna rappresenta per questa
regione un’attività antica.
Gli animali sono allevati in ambienti del tutto naturali,
caratterizzati da ampi spazi esposti a forte insolazione,
ai venti e al clima della Sardegna, che risponde perfettamente
alle esigenze tipiche della specie.
Consumo. La carne di agnello è
ottima in casseruola, al forno o alla brace, magari
accompagnata da un contorno di patate e da un bicchiere
di vino rosso.
Conservazione. E' una carne che va
consumata poco dopo essere stata acquistata o conservata
per pochi giorni in frigorifero.
Produzione. L’Agnello di Sardegna
è allevato in un ambiente del tutto naturale
allo stato brado, non è soggetto a forzature
alimentari, a stress ambientali e/o a sofisticazioni
ormonali, è nutrito esclusivamente con latte
materno (nel tipo “da latte”) e con alimenti
naturali ed essenze spontanee peculiari dell'habitat
caratteristico della Sardegna. Non oltre venti giorni
dopo la nascita, sull’orecchio sinistro degli
agnelli viene apposta una fascetta o un bottone auricolare.
La macellazione deve avvenire entro 24 ore dal conferimento
al mattatoio; si procede poi allo spellamento, alla
recisione delle zampe anteriori e posteriori, all’esportazione
dell'apparato intestinale, mentre il fegato deve restare
integro all'interno della carcassa, unitamente alla
coratella.
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