Formaggio
tipico, non molto conosciuto anche se dal 1996 l'Unione
Europea gli ha riconosciuto la denominazione di origine
protetta.
E' ottenuto da latte intero di pecore autoctone tra
cui ci sono esemplari della rara razza altamurana; dopo
tre o quattro mesi di stagionatura il canestrato
ha un gusto leggermente sapido, dopo i dodici
mesi (tempo massimo di stagionatura) raggiunge il momento
migliore quando la pasta diviene friabile caratterizzata
da un'occhiatura rada.
Il Canestrato Pugliese maturo, in cucina trova la sua
massima espressione grattugiato su piatti di pasta asciutta
al ragù di carne o di involtini avendo cura di
grattugiarlo direttamente sul piatto. Il formato di
pasta maggiormenete usato nella tradizione pugliese
di fatto rimane l'orecchietta, la chitarra o in alternativa
ziti, mezzi ziti o lumache; viene considerato secondo
piatto se accompagnato da sedano, cicoria, olive nere
e ravanelli servito scheggiato dalla forma.
Altre informazioni e ricette sul sito dei formaggi italiani:
www.formaggitaliani.it
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