La
rinomanza e la notorietà dell'olio del Molise
sono state affermate sin da tempi remoti da diversi
autori.
Come si consuma. L’olio Molise
Dop è ottimo per condire zuppe e minestre tipiche
della cucina dell’appenino molisano dove prosperano
grandi varietà di legumi come: lenticchie, fave,
ceci, fagioli, cicerchie e farro. Altro abbinamento
ideale è con i primi piatti di pesce a base di
scampi, triglie, cozze e vongole che dominano invece
la cucina delle zone costiere, ma anche assieme ad una
semplice fetta di pane casereccio quest'olio esprime
al meglio tutte le sue note gustative.
Come si conserva. L'olio deve essere
conservato in ambienti freschi, asciutti e lontano da
fonti di calore, a una temperatura compresa tra i 14
e i 20°C. In questa situazione ottimale la qualità
del prodotto resta integra per oltre 36 mesi. Con le
basse temperature l’olio può andare soggetto
a congelamento, per cui, prima di iniziarne il consumo,
occorre riportare il recipiente a temperatura ambiente
(16-18°C) per alcuni minuti e agitarlo ripetutamente,
per agevolare il ritorno del prodotto allo stato naturale.
Come si produce. L'olio extravergine
di oliva Molise è ottenuto dalle varietà
di olivo, per almeno l'80 % di Aurina, Gentile di Larino,
Oliva Nera di Colletorto e Leccino e per il restante
20% da altre varietà autoctone tra le quali Paesana
Bianca, Sperone di Gallo Olivastro e Rosciola. La raccolta
delle olive avviene durante la fase dell'invaiatura
per brucatura e/o con mezzi manuali tradizionali o con
mezzi meccanizzati, utilizzando tutti gli accorgimenti
onde evitare il contatto delle olive con il terreno.
Dopo la raccolta, le olive vengono riposte in contenitori
rigidi, forati e vengono molite entro 48 ore dalla raccolta.
Per la oleificazione sono ammessi soltanto i processi
meccanici e fisici tali da garantire l'ottenimento di
oli esenti da alterazioni.
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