vini: FRANCIACORTA (docg)

Negli ultimi quarant’anni il Franciacorta è diventato sinonimo di grandi vini fermentati in bottiglia, degni di competere con i blasonati Champagne francesi.
Come si consuma Il Franciacorta è ideale con gli aperitivi e il pesce, ma ben si sposa anche con primi e con pietanze a base di carni bianche. Originale l’abbinamento con i formaggi Taleggio o Quartirolo lombardo, mentre nella versione demi-sec può essere accompagnato al dessert. Se ne consiglia la degustazione entro 4 anni dall’imbottigliamento e va servito in calici per spumanti metodo classico a una temperatura di 8° C.
Come si conserva Le regole per una corretta conservazione di questo vino sono poche: le bottiglie vanno tenute, coricate, in scaffalature di legno, perché questo materiale attutisce i colpi e le vibrazioni; devono essere conservate al buio, a temperatura costante fra 10 e 15°C e con un’umidità intorno al 70-75%, in modo che il tappo non si asciughi.
Come si produce Il metodo di produzione del Franciacorta prevede che le uve intere vengano sottoposte direttamente a pressatura soffice. In primavera si realizzano le cuvée, unioni di vini che vengono messe in bottiglie sigillate con tappo di acciaio e poi accatastate orizzontalmente a una temperatura di 11-13°C. Al termine dell’invecchiamento, che va da 18 mesi fino a diversi anni, le bottiglie vengono poste su piani inclinati e infilate per il collo in fori ogivali che consentono di modificare l’inclinazione. Infine si provvede alla sboccatura ghiacciata, con la quale vengono espulse le feccie senza pericolo di intorbidimento.

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