Materia
prima: latte intero o parzialmente scremato.
Tecnologia
di lavorazione: si porta il latte previa pastorizzazione
a 37 gradi, aggiungendovi latte-innesto più caglio
liquido. Coagula in 30 minuti. Rottura della cagliata
effettuata in due fasi con 30 minuti di riposo intermedio.
Dopo queste operazioni, la massa viene rimescolata ancora
per 5 minuti circa e quindi travasata in recipienti
metallici forati. Si procede quindi alla stufatura in
stanza a 22-24 gradi e 90% di umidità per 5 ore
con 3 rivoltamenti. La salatura si effettua per bagno
in salamoia. Matura in 5-6 giorni, in celle frigorifere
a 6-7 gradi, umidità 90-95%. Additivi: eventualmente
potassio sorbato in superficie. Resa 16%.
Stagionatura:
non si effettua.
Caratteristiche
del prodotto finito: altezza: cm 4-6; lato:
cm 16-20; peso: Kg 1,8-2; forma: quadrata; crosta: assente;
pasta: omogenea, molle, colore bianco latte; più
cremosa quella invernale.
Area di
produzione: tutta la Lombardia, con propaggini
venete e friulane.
Calendario
di produzione: tutto l'anno.
Note: impropriamente
è anche chiamato stracchino. Il nome deriva da
focaccia, perché se tenuto in ambiente caldo
questo formaggio dà luogo a fermentazione gonfiandosi
come fa il pane. Oggi è di produzione industriale.
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