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spumeggiante, colore rubino, brioso e frizzante, è
il vino tipico DOC prodotto nella provincia di Modena
in tre varietà denominate in base ai paesi di
origine e alle uve usate per vinificare, queste sono:
grasparossa di Castelvetro, lambrusco di Sorbara, salamino
di Santa Croce.
Il nome"lambrusco" è mutuato da una
varietà di uva usata per la sua produzione, già
conosciuta dagli antichi romani e da loro chiamata "lambrusca",
poi regolarmente coltivata dal XIII secolo in poi.
Abbinamenti.
La corretta collocazione sulla tavola di una buona bottiglia
di lambrusco, è dove si consumano
i piatti tipici della cucina di Modena, che con la loro
opulenza abbisognano di un vino brioso e frizzante che
faciliti al buongustaio la loro assimilazione. Il lambrusco
si serve a temperatura di cantina, d'estate prima di
servirlo conviene se la temperatura è troppo
alta lasciare la bottiglia a bagno in acqua fresca,
questo aiuta anche a prevenire travasi eccessivi di
spuma quando si stappa una nuova bottiglia. Indicato
per arrosti e cacciagione trova come detto il connubbio
ideale oltre che con i tortellini alla panna o in brodo,
con un buon zampone circondato da fagioloni o con le
classiche tigelle montanare farcite di lardo o salumi.
Solitamente preferito secco, il lambrusco è prodotto
anche nella variante "amabile" e può
arrivare ad accompagnare oltre a quanto detto qualsiasi
torta o dolce.
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