La
scamorza è un formaggio a pasta dolce che viene
prodotto in tutta la Basilicata e che ha molti estimatori.
Materia prima: latte intero di popolazioni
miste, da razza Bruno Alpina, Pezzata Rossa, Podolica.
Alimentazione: pascolo estensivo naturale integrato
da mangimi.
Tecnologia di lavorazione:
si porta il latte crudo a circa 35 gradi, aggiungendovi
caglio di vitello. Coagula in 40 minuti. Dopo la rottura
della cagliata (a dimensione di chicco di granoturco)
si lascia maturare la pasta sotto siero a 38 gradi per
circa 7-8 ore. Dopo queste operazioni, la massa viene
estratta, tagliata a grosse fette e messa a sgocciolare.
Quindi si taglia a fette più sottili immergendole
in acqua a 85-90 gradi per la filatura. Si procede alla
porzionatura e modellatura e poi al raffreddamento.
La salatura si effettua in salamoia (20-22%) per qualche
ora. Matura in 10 giorni circa in ambiente fresco ed
aerato dove le forme vengono in parte affumicate.
Stagionatura:
un mese, fino a non oltre due mesi, in cantina.
Caratteristiche
del prodotto finito: altezza: variabile; diametro;
variabile; peso: Kg 0,3-0,4; forma: allungata a bisaccia;
crosta: sottile di colore bianco alabastro o grigio
tortora se affumicata; pasta: a struttura stratiforme
omogenea, compatta; sapore: gradevole, sapido.
Area di produzione:
in tutta la regione.
Calendario di produzione:
tutto l'anno; eccelle quello prodotto in primavera.
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